La linea e la cipolla

Per noi occidentali può essere un po’ difficile concepire un percorso di apprendimento come una via non lineare, che non va da A a Z, che non ha nella conseguenza il suo fondamento; lo studio del Tai Ji, invece, e in generale delle arti marziali, può essere avvicinato, in un certo senso, ad una cipolla che si fa scoprire per strati successivi, dall’esterno all’interno, via via verso l’essenza più nascosta.

Ma probabilmente, viceversa e meglio, la comprensione del Tai Ji inizia dal centro e mano a mano allontanandosene, per cerchi sempre più grandi, o meglio sfere, la materia da studiare è sempre più vasta e si diventa più leggeri.

Da infinite parti ci si può avvicinare al Tai Ji, per avvicinarsi al centro o per allontanarsene, e forse questo è un modo un po’ orientale di intendere le cose, lo scopo si perde, non c’è più un fine…

Uno spunto per riflettere

Non ardo dal desiderio di diventare uomo finché posso essere anche donna bambino animale o cosa — A. Bergonzoni