Il Programma

Il programma prevede inizialmente, e principalmente, lo studio di una sequenza di movimenti detti delle 24 posizioni o “forma breve”, probabilmente la più praticata nel mondo e che può considerarsi come forma base per l’apprendimento del Tai Ji (Tai Chi).

In seguito ci si potrà avvicinare ad altre forme quali le cosiddette 48 (a mani nude) e la 32 (con la spada), anch’ esse, come la 24, appartenenti alla famiglia delle forme codificate, ( in gran parte facenti riferimento al così detto “stile Yang“) cioè messe a punto a partire dagli anni 50 dal Governo Cinese per favorirne una diffusione di massa.

Queste tre sequenze, universalmente conosciute, rappresentano un po’ il cuore della nostra scuola, il centro dal quale partire per altre ricerche e al quale poi però sempre ritornare per ulteriori e continui approfondimenti.

I percorsi successivi nella pratica potranno essere diversi e più liberi per seguire una ricerca personale e approfondire gli aspetti che maggiormente interessano; sarà quindi possibile, con il tempo, allargare la comprensione del Tai Ji attraverso lo studio di  stili anche molto diversi da quello delle forme codificate,  praticando  una bellissima sequenza appartenente alla tradizione Yang antica, o mediante lo studio di elementi dello stile detto Chen.

Si potrà anche, principalmente nel corso di periodici stage, apprendere quanto è di patrimonio della scuola relativamente ad altre arti marziali morbide come il Ba Gua e lo Xing Yi, od infine praticare stili più “esterni” e duri appartenenti alla famiglia del Kung Fu.

Sono in ogni caso tanti gli aspetti trasversali, comuni, che si ritrovano nei differenti stili comunque appartenenti alla stessa grande famiglia delle arti marziali cinesi (Wu Shu) e che possono essere avvicinati, studiati e perfezionati: le pratiche meditative in posizione statica (Zhan Zhuang) e i tanti altri possibili esercizi di “lunga vita” della tradizione del Qi Gong, sempre presenti all’ interno delle lezioni, il lavoro a due che attraverso l’ascolto e la comprensione può sfociare in vera autodifesa,  sempre integrando i complementari aspetti di un sottile lavoro sulla nostra energia interna ed un più fisico esercizio sul nostro corpo.

Gli allievi più motivati e realmente interessati potranno accedere, dopo alcuni anni di pratica e su invito del maestro, al corso insegnanti, per avviarsi, anche in autonomia, lungo nuovi percorsi.

Altre risorse:

Uno spunto per riflettere

La forma del Taiji non è un metodo rigido, è solo un mezzo per addestrare il corpo a diventare libero — Horwitz, Kimmelman, Lui